Aeroporto di Kägiswil: l’ennesima operazione „lampo“ da parte delle autorità
L’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) ha comunicato oggi tramite un comunicato stampa che chiuderà l’aeroporto di Kägiswil a partire dal 1° ottobre 2026, presumibilmente solo in via temporanea. Ciò dimostra sempre più chiaramente che le autorità intendono interrompere a tutti i costi le operazioni di volo presso l’aeroporto di Kägiswil, a prescindere dalle disposizioni di legge e dai procedimenti giudiziari in corso. La Cooperativa aeroportuale di Obvaldo (FGOW) si oppone a questa procedura discutibile dal punto di vista dello Stato di diritto.
Da mesi alcune autorità cantonali e nazionali stanno cercando di chiudere l’aeroporto di Kägiswil, al fine di poter vi insediare quanto prima il Servizio svizzero di soccorso aereo (REGA). L’ultimo tentativo dell’UFAC consiste nel vietare, tramite un semplice comunicato stampa – ovvero senza alcuna base giuridica evidente né una decisione formale – le operazioni di volo civile presso l’aeroporto di Kägiswil dal 1° ottobre al 20 novembre 2026. Sebbene il divieto debba apparentemente avere carattere solo temporaneo, nel comunicato stampa ufficiale si parla espressamente di „per il momento“. Ciò fa temere che l’UFAC stia deliberatamente creando con questa mossa una situazione di fatto che in seguito sarà difficilmente reversibile. Un altro aspetto discutibile di questa procedura è che l’UFAC non ha concesso alla FGOW il diritto di essere ascoltata, ma l’ha colta ancora una volta di sorpresa dal punto di vista comunicativo, pur essendo essa la parte direttamente interessata.
Alla luce della situazione giuridica di partenza, l’operato dell’UFAC appare come un tentativo affrettato volto a creare un fatto compiuto prima di un chiarimento giudiziario: in primo luogo, i ricorsi presentati al Tribunale amministrativo federale hanno effetto sospensivo. In secondo luogo, presso l’aeroporto di Kägiswil è tuttora in vigore l’autorizzazione civile all’esercizio del traffico aereo risalente al 1972. E in terzo luogo, la FGOW è in fase di negoziazione con armasuisse per un nuovo contratto di diritto di superficie, il che è del resto conforme alla scheda oggetto PIA attualmente in vigore.
Secondo la FGOW, l’operato dell’UFAC, con cui quest’ultimo intende chiudere a tutti i costi l’aeroporto civile di Kägiswil prima ancora della conclusione dei procedimenti giudiziari pendenti, non è legittimo. La delimitazione del progetto REGA, addotta come presunto motivo della chiusura temporanea dell’aeroporto, potrebbe anche servire semplicemente da pseudo-giustificazione, poiché, da un lato, la posa dei picchetti negli aeroporti non è obbligatoria per legge e, dall’altro, non vi è alcuna garanzia che i pali di profilatura, che ostacolano le operazioni di volo, vengano effettivamente rimossi dopo la scadenza del termine per presentare opposizione, ovvero il 20 novembre 2026. La FGOW continuerà pertanto a battersi per la salvaguardia dell’aeroporto di Kägiswil in quanto istituzione di formazione iniziale e continua di importanza nazionale per piloti e pilotesse, avvalendosi dei mezzi legali a sua disposizione. pd


Un’altra vergogna e una procedura altamente discutibile dal punto di vista dello Stato di diritto da parte dell’UFAC, del governo del Cantone di Obvaldo e della REGA!